Bus e minibus da 9 a 50 posti in Umbria
Bus, minibus, auto con autista e senza in Umbria

LOCALITA':
Acquasparta - Assisi la Basilica di San Francesco ed altro - Bevagna - Cascia e Santa Rita da Cascia - Città di Castello - Collevalenza ed il suo Santuario
- Deruta - Foligno - Il Lago Trasimeno - Norcia - Orvieto - Perugia - Spello - Terni e le Cascate della Marmora - Todi e Jacopone da Todi - La Cucina in Umbria
PAGINE UTILIi:
PROPOSTE GRUPPI & INDIVIDUALI
- NOLEGGIO AUTO, MINIBUS, BUS, TRANSFER - AGRITURISMO IN UMBRIA - HOTEL, B&B, RESIDENCE, SOGGIORNI IN UMBRIA - AREI ED AEROPORTI - LO SPORT IN UMBRIA - SAGRE, EVENTI IN UMBRIA - OUTLET - MAPPE DELLUMBRIA - GUIDE TURISTICHE UMBRIA

ORVIETO

Aggrappata a un ripiano tufaceo, il profilo del Duomo, emblema della città nel mondo, si delinea da lontano e invita a lasciare l’auto per proseguire a piedi verso la rocca. La città di Orvieto ha interpretato questa esigenza del visitatore creando una struttura a misura d’uomo che non prevede l’accesso in auto, ma il ripristino di un’antica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro storico passando accanto alla fortezza Albornoz; altresì è attivo a Campo della Fiera un’ efficiente grande parcheggio coperto con un sistema di scale mobili e ascensori scavati nel tufo della montagna che portano al quartiere medievale e , infine, comodi minibus permettono veloci spostamenti.Per apprezzare l’eccezionale panoramicità della città vale la pena di salire sulla sommità della duecentesca Torre del Moro, il punto più alto e centrale di Orvieto, da cui lo sguardo si perde tra il verdeggiante orizzonte che la circonda.Il cuore della città di Orvieto è Piazza del Duomo, uno spazio pregevole su sui si affacciano antichi Palazzi e si eleva l’imponente struttura del Duomo , la cui meravigliosa facciata, scolpita come una miniatura, risplende marmi policromi e mosaici, monopolizzando l’attenzione per la purezza delle sue linee.


Il Duomo di Orvieto

All’interno si possono ammirare i capolavori di Luca Signorelli, che ha dipinto Le Storie dell’Anticristo, il Finimondo, la Resurrezione della Carne, Gli Eletti e I Reprobi, e uno spettacolare giudizio universale nella Cappella di San Brizio, mentre Beato Angelico ha decorato con angeli le vele del soffitto. Iniziata nel 1290, la costruzione della Cattedrale si protrasse per alcuni secoli.All’angolo di Via del Duomo è visibile la torretta con automa che scandiva con i suoi battiti il tempo del plurisecolare cantiere della fabbrica.La bellezza della città di Orvieto è arricchita anche da importanti testimonianze etrusche quali sono le due Necropoli, ubicate alla base della rupe [Necropoli del Crocifisso del Tufo – Loc. San Martino – Orvieto Scalo], e la parte Sotterranea della città.Quest’ultima venne ampliata durante il Medioevo per scopi diversi, dalla creazione di bacini idrici e rifugi per l’allevamento dei piccioni, fino a divenire una vera città scavata nella montagna. Questa città nascosta è visitabile con l’itinerario Orvieto Underground assieme al Pozzo di San Patrizio, costruito da Antonio da Sangallo per il Papa Clemente VII nel Cinquecento e aperto al pubblico.Interessantissima la Collezione Civica distribuita tra il Museo Claudio Faina, il Museo Archeologico e il Museo dell’Opera del Duomo.


Le tombe etrusche di Orvieto

Orvieto: città narrante
La città di Orvieto, in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione tra natura e opera dell'uomo. In certi casi la testimonianza della consapevolezza di questo rapporto tra natura e architettura è manifestata esplicitamente, come nell'iscrizione apposta sul famoso pozzo di San Patrizio che recita "quod natura munimento inviderat industria adiecit" chiarendo appunto, che "Ciò che la natura aveva negato per la difesa - in questo caso l'acqua- lo aggiunse l'attività umana".
Visitare questa città è come attraversare la storia, perché vi si ritrovano, stratificate e concentrate, in uno spazio fisico precostituito, le tracce di ogni epoca per quasi tre millenni.
Un percorso ideale è evocato e suggerito al turista dei nostri giorni dalle due statue di Bonifacio VIII poste sulle porte estreme della città, porta Soliana, detta poi Porta Rocca dopo la costruzione della fortezza dell'Albornoz, dalla quale il Papa entrò e porta Maggiore da cui usci. Bonifacio VIII era tutt'altro che un turista - era stato addirittura Capitano del popolo ad Orvieto - ma le sue due statue, che gli costarono anche l'accusa d'idolatria, possono se non altro simbolizzare sia l'attenzione ohe merita la città di Orvieto che la tradizionale ospitalità dei suoi abitanti.


GUARDA SU WIKIPEDIA

LE FOTOGRAFIE


Vista di Orvieto


L'ingresso del Pozzo di San Patrizio


L'interno del Pozzo di San Patrizio


Le strade sotterranee di Orvieto

Oggi, che non è più necessario salire sulla rupe a dorso di mulo, un moderno sistema di "mobilita alternativa" permette un comodo e tuttavia suggestivo accesso alla città: da un lato la funicolare, che nell'ottocento funzionava ad acqua, completamente ammodernata, e dall'altro un ascensore e scale mobili..

Jacopone Viaggi a Todi nel cuore dell'Umbria per i tour in Umbria

www.tourinumbria.net è il sito per i gruppi del T.O.

ORVIETO

Per un primo contatto:
Nico tel. 075.8943703
Fax. 075.6309875
EMAIL: info@tourinumbria.net

.

Torna alla home page