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CASCIA

Venire a Cascia significa aver scelto volontariamente questa meta: non si capita a Cascia, ci si viene animati da molteplici motivazioni.
Le migliaia di pellegrini, che durante tutto l'anno vi giungono dalle più disparate parti del mondo, arrivano a Cascia con la speranza di trovare conforto alle ansie di tutti i giorni o alle difficoltà che la vita improvvisamente riserva: ed è proprio questa speranza non delusa il vero grande miracolo della taumaturga Rita.
Ma a Cascia vi giunge anche chi vuole, con un termine oggi desueto, "passare l'aria", trovare cioè un giusto rapporto di comfort e ambiente sano, dove si può passeggiare in quella splendida aria aperta della media montagna e insieme godere di una ospitalità all'avanguardia, dove la cultura non è messa nelle fredde vetrine di un museo, ma la si vive nei suoi monumenti nelle sue tradizioni, nella sua buona tavola.
Dalla semplicità del Convento delle Suore Agostiniane e dalla fitta e raffinata rete della organizzazione turistica casciana, nasce uno stile dell'accoglienza e dell'ospitalità assolutamente esclusivo.

La cittadina di Cascia sorge a 563 m. sul livello del mare, in prossimità del fiume Corno. Cascia nacque durante epoca romana, anche se di tale epoca non resta più nessun reperto a causa delle devastazioni dei popoli barbarici e dei terremoti che da sempre sconvolgono la cittadina e le zone limitrofe.Come grande parte delle città umbre, è durante il Medio Evo che Cascia conosce il periodo di massimo splendore. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di federico II di Svevia, a seguire fu contesa, senza successo, dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto.
Solo alle soglie del 1500, si arrese allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase per meno di trenta anni, da allora mantenne sempre la propria indipendenza. Nel parlare di Cascia non si può non citare Santa Rita; la suora, beatificata nel 1900, visse tra il 1381 e il 1457. Oggi la Santa, conosciuta come dispensatrice di grazie, è venerata in tutto il mondo e moltissima gente si reca ogni anno in pellegrinaggio durante le celebrazioni ritiane al Santuario a lei consacrato.

Da vedere nella cittadina sono soprattutto i gioielli di architettura medievale: la chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, la chiesa di S.Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città, esso risale ad epoca longobarda, anche se, a causa dei danni riportati nei terremoti che hanno caratterizzato la storia geologica di queste terre, è stato notevolmente modificato. Al suo interno possono essere ammirate notevoli opere d'arte come il Crocifisso ligneo del 1400.
E'di epoca gotica anche la chiesa di S.Agostino, al cui interno si trovano stupendi esempi di affreschi di scuola umbra e perugina. Di notevole interesse storico e religioso sono la basilica e il monastero di S. Rita, veri e propri centri religiosi di fama mondiale. Infine, Palazzo Carli , con il suo interno, è forse l'esempio più rappresentativo dell'architettura civile della città.

La Basilica Santuario di S. Rita in Cascia offre a tutti i visitatori una significativa occasione di riflessione e di preghiera.
Il Signore infatti ha dato in S. Rita un singolare esempio di amore.
L’amore è stato la sua forza vitale e dall’amore venne sempre guidata nei vari momenti della sua vita prima come moglie e madre e poi come monaca agostiniana.
Grande è in verità la sua disponibilità al perdono, il suo desiderio di pace, la sua capacità di vivere la sofferenza. Chiunque si accosta al suo messaggio non può non restare attratto dalla ricchezza delle sue virtù.
Virtù che ella attinse alla grande scuola spirituale del suo protettore S. Agostino.
Allieva del Beato agostiniano Simone da Cascia, che riposa accanto a lei, ed affascinata da S. Nicola da Tolentino, anch’egli agostiniano, Rita è una gloria della Famiglia agostiniana, che da sempre continua la sua opera presso la Basilica Santuario di Cascia. Basilica Santuario rinnovata e arricchita, a metà del secolo scorso, dalla Beata Maria Teresa Fasce, Superiora del Monastero, che è venerata anch’essa accanto a Rita. -

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LE FOTOGRAFIE


Il Santuario


L'Esterno della Basilica


Interno della Basilica


Panorama dalle arcate con monti innevati


Il quadro di Santa Rita da Cascia

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CASCIA
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